- Battista.
- Mi dica, signore.
- Hai messo da parte le briciole per gli uccellini?
- Sissignore, signore.
- Te ne ringrazio. Stanotte ho sognato che eravamo due passerotti, e che da una finestra vedevamo delle persone che stavano con i gomiti sulla tavola guardandosi negli occhi e scuotevano la testa.
- Strano sogno, signore.
- Poi si apriva la finestra, e quelle persone scuotevano la tovaglia. Avevano un'aria un po' triste, erano vecchi, erano soli.
- Che strani sogni fa lei, signore.
- Eppure, io pensavo nel sogno, e lo dicevo proprio a te mentre scendevamo giù in picchiata a spartirci le briciole, se quei signori avessero saputo quanto felici ci avrebbero fatto le loro briciole, e quanto poco costava loro, forse sarebbero stati meno scontenti. C'è qualcuno che diventa felice anche quando noi non lo siamo, e a volte per causa nostra. Dovremmo goderne, io penso. Come del fatto che ci sia giorno dal lato del mondo in cui era notte, e che ci sia estate in una parte lontana del mondo mentre qui è ancora inverno. E che qualcuno si ami, mentre noi siamo vecchi.
- Ora vada a letto, signore.
- Buonanotte, Battista.
- Buonanotte, signore.
PoveroMaDandy
giovedì 21 aprile 2016
venerdì 11 marzo 2016
Testé testamentar
- Battista, mio fido scudiero.
- Mi dica, signore.
- Vorrei disporre alcuni lasciti testamentari, e testé testare.
- Testi pure, signore. Un momento che mi appresso con penna e calamaro.
- Abbiamo i testimoni per l'olografo?
- Nossignore, ma non fa nulla. Il suo testamento ha un ampio e vago valore spirituale, del resto non credo sia il caso di crucciarsi.
- Lascio...
- Cosa lascia signore... Soffermiamoci su un valore, per oggi, che so, qualche insegnamento...
- In base alla mia esperienza di infanzia, che non mi permise di completare gli studi se non da autodidatta dispongo, auspico, desidero che...
- ... che? dica pure signore...
- I sali, Battista. Ogni volta che arrivo a questo punto mi sento mancare.
- Non manchi, signore, ci mancherebbe pure. Propongo di chiudere l'argomento e di rimandarlo a giorno più fausto.
- Giusto Battista, sempre fido e sensato scudiero.
- Grazie signore, ma non pensi più a tristi eventualità...
- Ma dovrò pur lasciare questo mondo, e prima vorrei disporre...
-Non si preoccupi signore. I debiti son già ben disposti. Quelli per il salumiere, quelli del supermercato, quelli del verduriere.. tutti ordinati in copertine verdi foderate. Il lascito è chiaro.
- Ah bene, allora posso morire tranquillo. Pensavo di nominarti erede universale.
- Non si disturbi, signore. Davvero. Mi basta la sua stima.
- Scriva, allora, Battista che lascio la mia stima al mio fido maggiordomo Battista.
- Ambrogio, signore.
- Ambrogio, ecco.
- Direi di chiuderla qui, per oggi, sono stanco...
- Anch'io signore. Spengerei la candela, e torniamo a dormire.
-Ronf...
- Buona notte, signore.
- Mi dica, signore.
- Vorrei disporre alcuni lasciti testamentari, e testé testare.
- Testi pure, signore. Un momento che mi appresso con penna e calamaro.
- Abbiamo i testimoni per l'olografo?
- Nossignore, ma non fa nulla. Il suo testamento ha un ampio e vago valore spirituale, del resto non credo sia il caso di crucciarsi.
- Lascio...
- Cosa lascia signore... Soffermiamoci su un valore, per oggi, che so, qualche insegnamento...
- In base alla mia esperienza di infanzia, che non mi permise di completare gli studi se non da autodidatta dispongo, auspico, desidero che...
- ... che? dica pure signore...
- I sali, Battista. Ogni volta che arrivo a questo punto mi sento mancare.
- Non manchi, signore, ci mancherebbe pure. Propongo di chiudere l'argomento e di rimandarlo a giorno più fausto.
- Giusto Battista, sempre fido e sensato scudiero.
- Grazie signore, ma non pensi più a tristi eventualità...
- Ma dovrò pur lasciare questo mondo, e prima vorrei disporre...
-Non si preoccupi signore. I debiti son già ben disposti. Quelli per il salumiere, quelli del supermercato, quelli del verduriere.. tutti ordinati in copertine verdi foderate. Il lascito è chiaro.
- Ah bene, allora posso morire tranquillo. Pensavo di nominarti erede universale.
- Non si disturbi, signore. Davvero. Mi basta la sua stima.
- Scriva, allora, Battista che lascio la mia stima al mio fido maggiordomo Battista.
- Ambrogio, signore.
- Ambrogio, ecco.
- Direi di chiuderla qui, per oggi, sono stanco...
- Anch'io signore. Spengerei la candela, e torniamo a dormire.
-Ronf...
- Buona notte, signore.
sabato 27 febbraio 2016
Sentivo Concettina cantare
- Battista, stamattina mi sono svegliato chiedendomi quale sia il senso della vita.
- Poteva continuare a dormire, signore, stamattina non è successo niente di interessante.
- Il sole era già alto e dal mio letto sentivo la signora Concettina cantare mentre stendeva i panni nel cortiletto.
- Ecco, signore, quello era il senso della vita.
- Hai ragione, Battista.
- Onorato, signore.
Battuta di caccia
- Orbene, mio fido Battista, vediamo un po' cosa abbiamo cacciato stamattina durante la nostra vantaggiosa battuta nella tenuta familiare. L'aria limpida del febbraio aiuta la buona mira e rinfresca il cervello. Quindi... mi sembra di veder qui sul tavolo della cucina una grossa fagiana e due beccacce...
- Signore, ben alzato. Mi spiace contraddirla: primo, io non sono Battista che deve ancora tornare dal giornalaio; secondo, noi siamo Concettina, Debora senz'acca e Samantha con l'acca e staremmo facendo colazione; terzo, la visita oculistica, che lei voglia o che lei non voglia, è fissata per le cinque di oggi pomeriggio.
Non violenza
- Battista, vorrei contrastare la deriva violenta di questa società.
- Dice bene, signore (mi chiamo Ambrogio). Cosa la spinge a tale risoluzione?
- Ogni volta che vedo Debora senz’acca e Samantha con l’acca prepararsi per la scuola, mi sento un po’ inquieto. Trovo il look di queste giovani generazioni un po’ aggressivo. I figli della lupa in confronto parevano boy scout.
- Signore, non si preoccupi, è un’aggressività solo apparente. Si difendono, ma sono innocenti e fragili come farfalle.
- Comunque, qualcosa vorrei fare.
- Cosa, signore,di grazia?
- Non so, pensavo di starmene così, qui, tranquillo, a dialogare con te seduto sul balcone con la copertina di lana lasciatami dalla Buonanima.
- Mi sembra un’ottima deliberazione, signore, di alto valore etico e politico. Se tutti la seguissero, il mondo sarebbe migliore.
- Troppo gentile, Battista.
- Troppo signore, signore.
Le cose giuste
- Signore, ho appena ricevuto dalla signora Concettina una notizia che la rallegrerà.
- Prego, Battista, mi dica.
- Oggi è Carnevale.
- E perché, gli altri giorni?
venerdì 26 febbraio 2016
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